Avere un’attività in Italia, lo sappiamo bene, non è certo facile. Infatti, bisogna sapersi muovere tra decine e decine di leggi, burocrazia, tasse, saldi, acconti e tanto altro. Insomma, possiamo dire che certamente il mondo delle partite iva ha una sorta di lato scuro, per questo fare impresa è davvero complicato.

Ad ogni modo, l’Italia è sempre stato il paese delle imprese ed è per questo che, nonostante tutto, sono anche i più giovani a decidere di aprire una partita iva e provare la grande avventura di lavorare per conto proprio.

A proposito della propria attività, una delle cose più importanti di cui bisogna tenere conto è ovviamente il fatturato. Esso costituisce una parte fondamentale che determina la qualità di un’azienda, ovvero la sua capacità di generare profitto e quindi aumentare il proprio business.

Se stai leggendo questo articolo è perchè sicuramente anche tu hai una partita iva, o comunque vorresti aprirla, ma non è ti è ben chiara la metodologia con la quale si deve calcolare il fatturato aziendale.

Appare evidente infatti che molto spesso si fa confusione tra fatturato con o senza iva e questa genera un grande caos. Ti diciamo subito una cosa importante, il fatturato non comprende l’iva. Il motivo è molto semplice, l’iva è una tassa che i tuoi clienti pagano e che tu dovrai versare allo stato, per questo non può in alcun modo costituire il tuo reddito.

Ad ogni modo, in questo articolo vogliamo approfondire nel dettaglio come calcolare il fatturato di un mese, qual è la differenza tra ricavi e fatturato e, infine, che cosa si intende per fatturato.

Come si calcola il fatturato di un mese?

Saper calcolare il fatturato è semplicemente determinante, infatti è chiaro che si tratta di un’operazione fondamentale che ogni imprenditore deve essere in grado di effettuare, proprio per capire lo stato di salute economica della propria azienda.

Detto questo, ovviamente nelle aziende di grandi dimensioni, vengono assunti dei professionisti che si occupano proprio nello specifico di tutto quello che riguarda il fatturato, quindi il calcolo e tutto il resto.

Ad ogni modo, ci vogliamo concentrare più che altro sulle piccole e medie imprese, ovvero quelle aziende nelle quali il fatturato viene solitamente calcolato direttamente dall’imprenditore.

Il metodo migliore in assoluto per calcolare e quindi determinare il fatturato all’interno di un periodo contabile, che può essere ad esempio di un mese, bisogna sommare le entrate o comunque le cifre che l’impresa guadagna a seguito della vendita di prodotti o servizi.

Sostanzialmente, possiamo dire che le entrate di un’azienda riguardano, ad esempio, la vendita di articoli, le parcelle relative a varie pratiche o i servizi in abbonamento.

Dunque, come puoi vedere, l’operazione che serve per determinare il fattura aziendale non è così complicata, basta infatti sommare tutto quello che l’azienda ricava dalla propria attività. Naturalmente bisogna fare attenzione al periodo contabile, per evitare di calcolare un’entrata che in realtà poi sarà pagata dal cliente in un momento successivo.

Che differenza c’è tra ricavi e fatturato?

A volte purtroppo si tende a fare confusione, mischiando insieme ricavi e fatturato pensando che siano la stessa cosa. Questo succede soprattutto a coloro che non hanno un’attività e quindi sono poco pratici in questo senso, ma è un errore assolutamente grave e che non deve essere fatto.

Infatti, vi è una differenza evidente tra ricavi e fatturato. Quest’ultimo riguarda, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, tutti gli importi effettivamente incassati dall’azienda a seguito della vendita di prodotti, servizi o altro. Mentre i ricavi si determinando prendendo il fatturato e togliendo tutti i costi dell’attività e le varie spese.

Per fare un esempio pratico, se fatturi cento e hai spese per cinquanta, il tuo fatturato sarà di cento, mentre i tuoi ricavi saranno pari a cinquanta. Quindi, si tratta di una differenza davvero enorme.

Possiamo quindi dire che i ricavi riguardano la quantità di denaro che un’azienda è effettivamente in grado di guadagnare. Inoltre, sono estremamente importanti perchè danno l’idea precisa della reale forza dell’impresa.

Quindi, a questo punto dovresti aver capito perfettamente la differenza sostanziale tra ricavi e fatturato, che come abbiamo detto a volte purtroppo vengono di fatto confusi tra di loro ma in realtà si tratta di due elementi completamente diversi.

Cosa si intende per fatturato?

Abbiamo visto dunque come viene calcolato il fatturato in un determinato periodo contabile, nello specifico in un mese, inoltre abbiamo capito qual è la differenza più importante tra fatturato e ricavi. Ma in tutto questo ti starai facendo una domanda assolutamente lecita, ovvero cosa si intende per fatturato?

Riteniamo opportuno approfondire questo paragrafo, in modo tale che tu possa avere un’idea davvero precisa di quello di cui abbiamo parlato fino a questo punto.

In sostanza, come abbiamo accennato anche prima, il fatturato è la somma di tutte le fatture emesse per la vendita di prodotti o servizi della tua azienda in un determinato periodo contabile che può essere un mese, un semestre o un anno interno.

Tendenzialmente dobbiamo dire che la stragrande maggioranza delle imprese determina il fatturato prendendo come riferimento un arco temporale di un anno, questo accade praticamente in tutti i settori.

Detto in termini più semplici, il fatturato rappresenta la somma di tutte le fatture che la tua azienda ha emesso, ed è ovviamente un dato di importanza straordinaria in quanto è in grado di dare un giudizio complessivo sull’impresa.

Ovviamente, il fatturato è importante anche per quanto riguarda poi la parte fiscale, sappiamo infatti che in base ad esso ci saranno delle aliquote che saranno versate, appunto, per il pagamento delle imposte.

In conclusione, il fatturato è elemento essenziale per giudicare la capacità di un’azienda in riferimento al settore di mercato in cui opera.

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